Intervistiamo chi fa del lusso una bandiera

Incontriamo un imprenditore che ha saputo coniugare la passione per le radici del territorio con una visione internazionale. Ecco il suo racconto.
L’idea del lusso è nata quando avevo 25 anni. Mi trovavo a casa dell’allora presidente di Fininvest e, mentre si parlava molto di TV commerciale, la mia visione era quella di comunicare a una clientela con esigenze particolari attraverso prodotti rivolti al settore luxury. Volevo creare una testata che fosse presente negli hotel a 5 e 7 stelle, dove il target rispecchiava perfettamente il concetto di lusso.

Fin da piccolo ho vissuto il mondo del vino, grazie a una piccola produzione familiare di Lambrusco nel Mantovano. Spostandomi in Piemonte per selezionare cantine su cui investire, ho trovato molti produttori chiusi, poco inclini a investire per elevare la qualità e la distribuzione del prodotto.

Da lì ho deciso di investire personalmente nell’idea, creando prodotti d’eccellenza tra cui Barolo, gin botanici con erbe locali e grappe distillate, pensati per una clientela da hotel 5 stelle. Oltre alla selezione rigorosa delle uve e delle materie prime, ho puntato molto su un packaging che rispettasse l’ambiente, usando materiali naturali come il legno e creando simboli e disegni legati alla storia del territorio. Volevo prodotti che avessero una storia reale da raccontare.
Il nostro Barolo “Drago”, ad esempio, è stato creato per il mercato di Hong Kong, dove viene venduto a grandi collezionisti. La domanda è altissima, con liste d’attesa che superano l’anno, specialmente per annate speciali come la 2016.
In Italia trovate queste esclusività nello shop di Milano in Via Monte Napoleone, 8. Tuttavia, si tratta generalmente di una sede aziendale, di rappresentanza e non di un’enoteca aperta al pubblico per l’acquisto diretto al banco. Tabai Barolo opera principalmente come enoteca online e produttore di vini di alta gamma